Branchenstrukturen in der Schweiz: NOGA 2008 gliedert Wirtschaft in 21 Abschnitte, 88 Abteilungen und 615 Klassen.; STATENT des BFS zählt jährlich Unternehmen und Beschäftigte nach Region und Wirtschaftszweig.; Das zentrale Register wirtschaftlich Berechtigter soll ab 2024 für Behörden zugänglich sein.
Immagine: Branchenwegweiser

Ritratti di branche

Strutture settoriali in Svizzera: sistematica, fonti e registri

La struttura settoriale indica la distribuzione dell’attività economica tra i singoli settori.

Cosa misura la struttura settoriale – e a quale livello

La struttura settoriale indica la distribuzione dell’attività economica tra i singoli settori. Lo stesso settore ha un peso diverso a seconda della grandezza di riferimento: la quota sul valore aggiunto lordo, la quota sull’occupazione o il numero di imprese offrono tre immagini differenti.

L’Ufficio federale di statistica (UST) rileva il valore aggiunto lordo per settore nel conto di produzione, aggregato per sezioni. Per il settore primario – agricoltura, silvicoltura e pesca – la serie mostra una quota dell’1,1 per cento nel 2000 e dello 0,6 per cento nel 2024.

Il livello di aggregazione influenza il risultato: le sezioni raggruppano rami economici affini, mentre classificazioni più dettagliate li separano. Chi vuole valutare un Cantone o una regione urbana necessita di un altro grado di profondità rispetto a chi descrive l’economia nazionale nel suo insieme.

Per la scelta delle fonti ciò significa: stabilire innanzitutto se il valore aggiunto, l’occupazione o il numero di imprese sia la grandezza guida, quindi selezionare la giusta profondità di classificazione. I confronti tra diversi livelli di aggregazione sono significativi solo in misura limitata.

Mutamento strutturale: valore aggiunto e occupazione non evolvono di pari passo

La quota sul valore aggiunto e la quota sull’occupazione raccontano storie diverse e non appartengono alla stessa classifica. La prima misura il contributo al risultato produttivo, la seconda il numero di posti di lavoro.

Nel conto di produzione dell’Ufficio federale di statistica, la quota del settore primario – agricoltura, silvicoltura e pesca – sul valore aggiunto lordo è scesa dall’1,1 allo 0,6 per cento tra il 2000 e il 2024.

Secondo il monitoraggio regionale di regiosuisse, nel periodo dal 2011 al 2021 sono stati creati circa 400'000 nuovi equivalenti a tempo pieno. La maggior parte nelle aree periurbane e urbane; nei Comuni rurali l’occupazione è cresciuta solo al di sotto della media.

Hanno guadagnato importanza soprattutto la sanità e l’assistenza sociale nonché il settore immobiliare e abitativo. Il manifatturiero e l’agricoltura registrano invece un volume di occupazione in calo.

Entrambe le prospettive insieme mostrano dove si genera valore aggiunto e dove si trovano i posti di lavoro. Una sola quota settoriale non dice se essa dipenda dall’intensità di capitale o da un elevato numero di posti di lavoro.

Stesso mutamento, effetti disuguali: città e campagna

La struttura settoriale ha sempre anche una dimensione spaziale. Secondo regiosuisse, nelle aree rurali il manifatturiero e l’agricoltura sono rappresentati in misura superiore alla media, mentre nelle aree urbane lo sono l’industria finanziaria nonché il settore immobiliare e abitativo.

La produttività del lavoro – valore aggiunto lordo diviso per il numero di equivalenti a tempo pieno – rende visibile la differenza: le aree rurali hanno una quota di occupazione comparativamente elevata in settori con produttività inferiore alla media, quelle urbane un mix settoriale più produttivo.

Gli stessi settori hanno registrato variazioni occupazionali maggiori nelle aree rurali e urbane. Poiché il mix settoriale differisce, lo stesso mutamento strutturale si ripercuote in modo diverso sulla crescita dell’occupazione a livello regionale.

Chi confronta le quote settoriali deve tenere conto del tipo di spazio. Le medie nazionali nascondono le differenze decisive per le questioni di localizzazione.

Statistica ufficiale: UST, SECO, AFDG

Le rilevazioni continue della Confederazione sono ripartite tra tre enti con ambiti diversi: UST, SECO e AFDG.

L’Ufficio federale di statistica rileva trimestralmente la partecipazione alla formazione continua nell’ambito dell’Indagine svizzera sulla forza di lavoro (ISFL). Ogni cinque anni segue l’indagine approfondita sui partecipanti nel Microcensito istruzione e formazione continua (MIFC), l’ultima volta nel 2021.

L’UST è responsabile anche di PIAAC, condotto ogni dieci anni. La statistica degli alloggi (HESTA) è una rilevazione completa mensile presso hotel, stabilimenti termali e campeggi, con indicazioni su camere e letti nonché sull’utilizzo tramite arrivi e pernottamenti secondo il Paese di residenza degli ospiti.

Il Segretariato di Stato dell’economia (SECO) aggiorna mensilmente la statistica del mercato del lavoro. Essa indica i disoccupati registrati e i ricercatori di posto di lavoro, le entrate e le uscite, i posti vacanti segnalati ai Centri regionali di collocamento (CRC) nonché le imprese e le persone interessate dal lavoro ridotto; la base sono le segnalazioni nel sistema AVAM.

L’Amministrazione federale delle dogane e della sicurezza delle frontiere (AFDG) elabora mensilmente la statistica del commercio estero relativa al traffico transfrontaliero di merci con importazioni, esportazioni e transitio. Dal 2006 sono integrati il traffico di perfezionamento, le merci in ritorno e l’energia elettrica; i risultati degli anni precedenti sono stati ricalcolati retroattivamente fino al 2002.

Rilevazioni ufficiali e autorità competenti

  • UST – Indagine svizzera sulla forza di lavoro (ISFL)Rilevazione trimestrale sulla partecipazione alla formazione continua
  • SECO – Statistica del mercato del lavoroElaborazione mensile di disoccupati, offerte di lavoro, lavoro ridotto
  • AFDG – Statistica del commercio esteroRilevazione completa mensile del traffico transfrontaliero di merci

Elaborazioni cantonali, dati associativi, prospettiva esterna

Sotto il livello federale, gli uffici cantonali documentano le proprie rilevazioni. LUSTAT Statistica Lucerna gestisce un lessico con fonti e rilevazioni; vi sono censite 20 rilevazioni e fonti.

I dati associativi integrano la statistica ufficiale in ambiti che questa tratta in modo grossolano. Il SVEB interroga annualmente gli operatori svizzeri della formazione continua e ne ricava due analisi: il Monitor settoriale SVEB sugli sviluppi e le tendenze del mercato della formazione continua e lo studio tematico «FOCUS Formazione continua» su un tema che cambia ogni anno.

La Coordinazione svizzera per la ricerca in campo educativo (CSRE) pubblica il Rapporto sull’istruzione. Esce ogni quattro anni, viene realizzato su mandato della Confederazione e dei Cantoni e si basa su statistica, ricerca e amministrazione.

Una prospettiva esterna è offerta dalla serie tedesca «Wirtschaftsdaten kompakt» di Germany Trade & Invest (GTAI). Essa riunisce indicatori economici, tendenze settoriali nonché indicazioni su dazi, importazioni e contesto giuridico – come valutazione esterna, non come statistica ufficiale svizzera.

Vantaggi e limiti dei dati cantonali rispetto a quelli nazionali

  • Vantaggi dei dati cantonaliMaggiore risoluzione spaziale, specificità regionali considerate, ad esempio Liechtenstein escluso
  • Limiti dei dati cantonaliNon comparabili con gli anni precedenti dopo la revisione metodologica del 2020; nessuna comparabilità a partire dal 2016

Tre registri, tre scopi

Tre registri dai nomi simili svolgono funzioni diverse. Il Registro di commercio è il registro ufficiale e pubblico per le imprese ed è gestito dai Cantoni.

Per le SA e le Sagl contiene generalmente la ragione sociale, la sede, la forma giuridica, lo scopo, il capitale, le persone autorizzate a firmare, il consiglio di amministrazione o la direzione e, se necessario, l’organo di revisione. Vengono iscritte anche modifiche come cambio di sede, nuovi membri del consiglio di amministrazione, diritti di firma modificati o variazioni di capitale.

Il libro degli azionisti non è un registro pubblico, bensì un documento interno della società. Vi si annota chi possiede le azioni nominative, con azionisti, indirizzo, numero e tipo di azioni nonché modifiche dei rapporti di proprietà; una società con azioni nominative deve tenerlo.

Il Registro della trasparenza della Confederazione non è pubblico. L’accesso è riservato esclusivamente alle autorità penali competenti nonché agli intermediari finanziari, nella misura in cui ciò sia necessario nell’ambito dei loro obblighi legali di diligenza.

Per le analisi settoriali e strutturali è utile soprattutto il Registro di commercio: forma giuridica, sede e scopo permettono una suddivisione grossolana del panorama imprenditoriale. Il libro degli azionisti e il Registro della trasparenza riflettono i rapporti di proprietà e non sono accessibili a terzi.

Registro della trasparenza: obbligo di dichiarazione da ottobre 2026

L’obbligo di dichiarazione inizia il 1° ottobre 2026. La base è la Legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche (LTPG); l’obiettivo è la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo nonché una maggiore trasparenza sulle strutture aziendali.

Sono soggette all’obbligo di dichiarazione la maggior parte delle persone giuridiche con sede in Svizzera: società per azioni, società a responsabilità limitata, cooperative, fondazioni e altre persone giuridiche.

Anche entità giuridiche estere possono essere interessate se esiste un sufficiente collegamento con la Svizzera – ad esempio attraverso proprietà immobiliari, una succursale o l’amministrazione effettiva.

Vengono dichiarate le persone fisiche economicamente beneficiarie, generalmente a partire dal 25 per cento dei diritti di capitale o di voto. La dichiarazione avviene digitalmente e gratuitamente tramite EasyGov.swiss.

Il registro è tenuto dall’Ufficio federale di giustizia. Non è pubblico; l’accesso è consentito solo alle autorità penali competenti nonché agli intermediari finanziari nell’ambito dei loro obblighi legali di diligenza.

La preparazione include la documentazione interna delle persone economicamente beneficiarie e dei rapporti di partecipazione e di voto rilevanti, affinché i dati siano disponibili all’inizio delle dichiarazioni.

Sviluppo dell’obbligo di dichiarazione nel Registro della trasparenza da ottobre 2026

  • 1° ottobre 2026Inizio dell’obbligo di dichiarazione per le persone giuridiche con sede in Svizzera secondo la LTPG
  • Dal 2026Procedura di dichiarazione digitale e gratuita tramite EasyGov.swiss
  • Sempre validoIl registro non è pubblico; accesso solo per autorità penali e intermediari finanziari nell’ambito dei loro obblighi di diligenza

Dove i confronti vacillano

I dati cantonali e quelli ufficiali del commercio estero non coincidono. LUSTAT Statistica Lucerna presenta i dati senza i risultati del Principato del Liechtenstein, i dati ufficiali del commercio estero li includono.

L’assegnazione cantonale delle merci segue l’indirizzo dell’esportatore o dell’importatore. Se un’impresa mantiene sedi operative in più Cantoni, la ripartizione avviene proporzionalmente ai posti di lavoro.

Una revisione del 2020 ha ottimizzato la metodologia di questa ripartizione; i dati a partire dal 2016 sono stati adeguati retroattivamente. I risultati cantonali degli anni precedenti non sono comparabili con quelli dal 2016 in poi.

Anche le rilevazioni si interrompono: l’indagine sulla formazione continua nelle imprese ha avuto luogo l’ultima volta nel 2015, ulteriori non sono previste. Il Microcensito istruzione e formazione continua seguiva ogni cinque anni, l’ultima volta nel 2021.

PIAAC viene condotto ogni dieci anni. La rilevazione 2011/12 ha avuto luogo senza la Svizzera; al ciclo 2021/22 ha partecipato, complessivamente in 32 Paesi.

Dalla domanda all’analisi affidabile

All’inizio c’è la domanda: si tratta di valore aggiunto, di occupazione o del numero di imprese? Da ciò dipendono la grandezza di riferimento e il livello di aggregazione.

Poi scegliere la fonte: statistica ufficiale per serie continue a livello nazionale, elaborazioni cantonali per questioni regionali, dati associativi per ambiti che la statistica ufficiale tratta in modo grossolano.

I dati dei registri integrano il quadro laddove si tratta della struttura aziendale – forma giuridica, sede, scopo. I rapporti di proprietà non li forniscono a terzi.

Infine, rendere visibili i limiti nel testo: anni di rilevazione diversi, metodologia rivista, indagini sospese e delimitazioni territoriali divergenti fanno parte del dato.

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