
Liste di settori
Settori primario, secondario e terziario: delimitare i settori economici
I settori economici suddividono le attività economiche in tre blocchi: produzione primaria (settore primario), industria e artigianato (settore secondario) nonché servizi (settore terziario).
Settori economici: una mappa approssimativa dell’economia
I settori economici suddividono le attività economiche in tre blocchi: produzione primaria (settore primario), industria e artigianato (settore secondario) nonché servizi (settore terziario). Questa tripartizione è una convenzione delle scienze economiche.
In letteratura si parla talvolta anche di un settore quaternario, quando si vogliono mettere in risalto i servizi ad alta intensità di conoscenza. La statistica svizzera classifica l’economia in tre settori (UST 2024).
Vengono classificate le attività, non le dimensioni delle aziende, le forme giuridiche o le denominazioni professionali. Una piccola impresa e una grande azienda che svolgono la stessa attività appartengono allo stesso settore.
Lo schema descrive la struttura di un’economia nazionale, ad esempio attraverso la quota di persone attive per settore, e rende visibili gli spostamenti tra i blocchi nel corso del tempo.
L’Ufficio federale di statistica (UST) illustra la struttura dell’economia svizzera come quota del prodotto interno lordo. La pubblicazione dell’UST «La Svizzera in infografiche» indica per il 2022 una quota dello 0,6 per cento per il settore primario, del 25,6 per cento per il settore secondario e del 73,8 per cento per il settore terziario (UST 2024). Per il 2018 i valori sono dello 0,7 per cento, del 25,8 per cento e del 73,6 per cento (UST 2020).
Settore primario: agricoltura, silvicoltura e pesca
Il settore primario comprende la produzione primaria: attività che estraggono materie prime e alimenti direttamente dalla natura.
Vi rientrano l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca. È la prima fase della catena del valore, prima che i beni vengano trasformati o lavorati.
Le aziende di questo settore sono spesso, ma non necessariamente, di piccole dimensioni; l’assegnazione dipende esclusivamente dal tipo di attività.
Settori economici: panoramica delle aree centrali
- Settore primarioAgricoltura, silvicoltura, pesca
- Settore secondarioIndustria, artigianato, edilizia, estrazione mineraria, energia, smaltimento delle acque reflue e dei rifiuti
- Settore terziarioCommercio, consulenza, servizi finanziari, istruzione, sanità, ristorazione
Settore secondario: industria e artigianato
Il settore secondario comprende la trasformazione e la lavorazione dei beni: da materie prime e semilavorati nascono prodotti semifiniti o finiti.
Le aree centrali sono l’industria e l’artigionato, ovvero le attività produttive e di lavorazione, inclusa l’edilizia.
Oltre all’industria manifatturiera e all’edilizia, al settore secondario appartengono anche l’estrazione mineraria e l’approvvigionamento energetico. Vi rientrano altresì la gestione delle risorse idriche, lo smaltimento delle acque reflue e dei rifiuti.
La delimitazione riguarda la produzione e la lavorazione. La vendita, la consulenza o la manutenzione degli stessi prodotti non ne fanno parte, ma rientrano nel settore terziario.
Settore terziario: servizi
Il settore terziario raggruppa tutti i servizi. È il più eterogeneo dei tre blocchi.
Sotto un unico tetto figurano il commercio, la consulenza, i servizi finanziari e assicurativi, l’istruzione, la sanità, la ristorazione nonché i servizi alla persona.
Molti di questi servizi sono destinati agli altri due settori, ad esempio i trasporti, la manutenzione o l’informatica, mentre altri si rivolgono direttamente alle economie domestiche private.
Settore e ramo economico: due livelli di suddivisione
Il settore rappresenta la grossolana tripartizione, mentre il ramo economico costituisce la suddivisione più fine all’interno di questi blocchi. L’Ufficio federale di statistica tratta entrambi i termini sotto la voce «Settore e ramo economico».
Ogni rilevazione necessita di una regola di assegnazione, affinché ogni attività venga attribuita esattamente a un ramo e quindi esattamente a un settore.
Solo con una tale regola è possibile confrontare le quote per settore tra le regioni e nel tempo.
Dove i confini tra i settori si sfumano
Molte aziende operano in più ambiti: un’azienda agricola vende i propri prodotti direttamente, un’impresa industriale dispone di propri reparti di assistenza.
Spesso non è chiaro se un’attività sia da attribuire alla produzione o alla vendita – ad esempio nella vendita di merci prodotte in proprio.
L’assegnazione avviene pertanto in base all’attività principale: l’azienda viene attribuita al settore che caratterizza la sua attività economica. I casi limite richiedono una convenzione.
Assegnazioni tipiche rendono la regola tangibile: un’azienda agricola rientra nel settore primario grazie alla produzione primaria, un panificio nel settore secondario grazie alla produzione di prodotti da forno. Uno studio di architettura appartiene al settore terziario grazie alla prestazione di progettazione.
Come la Svizzera rileva i settori
L’Ufficio federale di statistica (UST) è il centro nazionale di competenza per la statistica pubblica della Svizzera. Produce e pubblica informazioni statistiche sullo stato e sull’evoluzione dell’economia.
L’UST indica, tra l’altro, la quota di persone attive per settore economico e assegna le persone attive e le imprese ai settori e ai rami.
Esistono elaborazioni anche al di sotto del livello federale: la pubblicazione «Imprese per settore economico e dimensione» di «I Comuni zurighesi in cifre» indica le imprese per settore e dimensione (Canton Zurigo).
La statistica delle città svizzere indica le unità locali per classe di grandezza e le persone occupate per settore.
Cosa offre la tripartizione – e cosa no
La suddivisione settoriale è uno schema grossolano con cui descrivere la struttura e l’evoluzione di un’economia nazionale.
Non fornisce alcuna informazione su singole professioni, dimensioni aziendali o forme giuridiche.
Per questioni più dettagliate, come la struttura settoriale di una regione, il ramo economico è il livello appropriato.
Vantaggi e limiti della suddivisione settoriale
- VantaggiAnalisi strutturale approssimativa delle economie nazionali; confronto possibile tra regioni e periodi temporali; base per decisioni politiche ed economiche
- LimitiNessuna affermazione sulla dimensione aziendale, sulla forma giuridica o sulla professione; confini sfumati per le attività transfrontaliere; non adatta per analisi specifiche per settore



